La Collezione Ugo Celada

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Ugo Celada nasce a Virgilio il 25 maggio 1895.
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Dotato di un innato talento per il disegno, si iscrive prima alla Scuola di Arti e Mestieri di Luzzara poi alla Regia Scuola d'Arte Applicata di Mantova. La mostra scolastica che si tenne a Palazzo Ducale nel 1908 rappresenta per il nostro la prima grand'occasione di farsi conoscere dal pubblico.
Scrivono di lui: "... Il Celada è un giovinetto di soli 13 anni, nei cui occhi si vedono i lampi del genio...... A questo primo successo segue l'assegnazione di una borsa di studio per l'Accademia di Brera di Milano, concessa dall'Istituto Franchetti di Mantova, grazie anche all'interessamento del Comune di Virgilio.
Nel 1920, al ritorno dal fronte dopo la Grande Guerra, Celada partecipa alla XII Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia con un'opera dal titolo La Sera. Alla rassegna veneziana il pittore virgiliano si presenta anche nel '24, nel '26 e nel '36. Solo nel 1926,Grazie all'opera Distrazione si impone positivamente alla critica, sancendo il proprio successo. Nello stesso anno Celada promuove il 'Movimento dei pittori moderni della realtà'. Poetica del movimento è l'idea di un'arte legata alla pratica artigiana nella rappresentazione del reale; come dice lo stesso Celada, 'un modo per vedere e spiegare, per cantare il divino che c'è nell'umano', utilizzando temi iconografici quali la natura morta, il ritratto e il nudo.
A partire dagli anni '30 inizia un periodo di intensa attività espositiva nella capitale lombarda, di cui però non rimane testimonianza, se si eccettuano brevi recensioni su quotidiani locali. Il motivo del silenzio, dopo i primi successi, va imputato all'emarginazione da parte della critica qualificata e dell'establishment culturale italiano, che poco hanno capito e apprezzato il suo modo di fare arte e il suo essere uomo e artista schivo, poco avvezzo alle mondanità. Se da un lato la riservatezza e il suo voluto isolamento lo hanno allontanato dalle mode critiche e dai riconoscimenti ufficiali, dall'altro hanno fatto sì che la forza della sua opera non venisse contaminata dai circuiti commerciali e dai germi della pittura 'deviazionista', consegnandoci infine un, artista libero dai condizionamenti e dalle imposizioni.
Sul finire degli anni'50, nonostante l'indifferenza di una critica provinciale e di regime, Celada può contare su un fedele pubblico di ammiratori, professionisti e industriali milanesi che, apprezzando il suo stile nitido e ad alta definizione, gli commissionano numerosi ritratti.
Nell'arco della sua lunga esistenza, conclusasi nel 1995 all'età di cento anni, ha poco viaggiato all'estero, fatta eccezione per i brevi soggiorni a Parigi.

Francesca Andreatta



Ultimo aggiornamento ( Wednesday 06 April 2005 )