La Collezione Ugo Celada

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La figura di Ugo Celada da Virgilio si staglia solitaria sullo sfondo dell'arte italiana; nonostante alcune affinità con importanti artisti che, come lui, parteciparono alle Biennali veneziane del primo Dopoguerra, egli resta nella nostra storia dell'arte una presenza inquietante ed originale che incita un acuto ed approfondito studio per la complessità del messaggio delle sue opere.
Non è sufficiente definire Celada un pittore della realtà, nonostante egli parta sempre da quest'ultima. Non possiamo limitarci a valutare l'autore entro i confini angusti di una definizione. Questo limite rischierebbe di impedire la completa analisi del raro talento creativo di cui è dotato l'artista virgiliano. Celada resta 'escluso' dall'arte più nota perché si presenta come un autore difficile e singolare e dunque, come altri ingegni, tarda ad imporsi agli occhi del mondo, finché non trova un mondo disposto ad accoglierlo. Qualcosa di eterno lega tra loro le opere di Ugo Celada.
La sua ricerca pittorica si stratifica orizzontalmente seguendo i diversi aspetti che caratterizzano la umanità particolare dell'artista e il suo codice creativo. La ricerca spaziale è un fulcro fondamentale attorno al quale ruota la sua produzione. Questa personalità singolare, dotata di una incredibile sensorialità visuale, non poteva non sfondare la realtà per oltrepassarla sia dal punto di vista fisico che metafisico. Così egli va nella direzione opposta a quella intrapresa dal contemporaneo Giorgio Morandi, che sfibra la realtà fino ad estenuarla e a ridurla ad una sottile materia trasparente, alla spoglia di se stessa.
I suoi occhi ritraggono esseri impossibili nelle forme, equilibri irreali nelle prospettive. Ci basta osservare il Vaso con drappo rosso: il drappo avvolge la sedia creando un'atmosfera magrittiana in cui si scopre che la prospettiva della squadra e delle carte da gioco viste quasi dall'alto non è quella dell'enorme vaso circolare e del rotolo di carta; e se prendiamo in esame la Composizione con violino e mandolino, le citazioni da Raffaello e da Mantegna non mantengono qui la stessa inclinazione.



Ultimo aggiornamento ( Wednesday 06 April 2005 )